"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"
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mercoledì 18 marzo 2026

17 marzo 2026. A spasso in Nathan Road

 Hong Kong ha un ritmo tutto suo, e oggi con Robi è stata la dimostrazione perfetta di quanto questa città riesca a mescolare energia, tradizione e panorami mozzafiato in poche ore. 

La mattina inizia con calma, uscendo dal nostro  Nathan hotel, nel cuore pulsante di Kowloon. Appena mettiamo piede su Nathan Road, capiamo subito perché viene chiamata la “Golden Mile”,  un susseguirsi di negozi, insegne luminose e vita urbana che scorre senza sosta. Da qui ci dirigiamo verso una delle zone più iconiche e vivaci della città, quella del Ladies’ Market, a Mong Kok.La passeggiata è già un’esperienza. Attraversiamo quartieri densissimi, dove ogni metro quadrato è sfruttato al massimo, palazzi altissimi, balconi pieni di piante e panni stesi, piccoli templi nascosti tra i grattacieli.

Mong Kok, in particolare, è uno dei quartieri più densamente popolati al mondo, ed è famoso proprio per i suoi mercati di strada. Arrivati al Ladies’ Market, ci troviamo immersi in un’esplosione di colori, voci e contrattazioni. Nonostante il nome, qui si trova davvero di tutto: abbigliamento, scarpe, accessori, souvenir, gadget tecnologici e oggetti curiosi. Una delle particolarità dei mercati di Hong Kong è proprio la cultura della contrattazione: il prezzo iniziale è quasi sempre negoziabile, e fa parte del gioco. Poco distante ci sono anche altri mercati tematici, che noi non riusciamo a vedere, come il Goldfish Market (dedicato agli acquari e ai pesci ornamentali) o il Flower Market, a dimostrazione di quanto la città ami organizzare il commercio per “specializzazione”.

Dopo aver curiosato tra le bancarelle e respirato l’energia frenetica di Mong Kok, rientriamo in hotel nel primo pomeriggio. Una pausa necessaria per ricaricare le energie, magari con qualcosa di veloce da mangiare, prima di ripartire.

Nel pomeriggio torniamo su Nathan Road, questa volta in direzione del lungomare. Man mano che ci avviciniamo a Tsim Sha Tsui, l’atmosfera cambia: i negozi diventano più eleganti, gli spazi più aperti, e si inizia a intravedere il mare tra i palazzi.

La nostra meta è l’Avenue of Stars, una passeggiata sul Victoria Harbour dedicata alle icone del cinema di Hong Kong, da Bruce Lee a Jackie Chan. Qui il ritmo rallenta: turisti e locali si fermano a scattare foto, mentre lo skyline di Hong Kong Island si staglia davanti a noi, imponente e quasi surreale. E poi arriva il momento più magico della giornata: il tramonto sul Victoria Harbour. Il cielo si tinge di arancione e rosso, riflettendosi sui grattacieli e sull’acqua. È uno di quei panorami che restano impressi, in cui la modernità estrema della città si trasforma in qualcosa di quasi poetico.
Quando cala la sera, ci spostiamo verso Temple Street, uno dei night market più famosi di Hong Kong. Qui l’atmosfera cambia ancora: luci calde, bancarelle illuminate, odori di cibo che si mescolano nell’aria. Il mercato è famoso non solo per lo shopping, ma soprattutto per il cibo di strada e i ristoranti all’aperto. La nostra giornata si conclude proprio lì, seduti a un tavolino semplice, circondati dal via vai del mercato. Tra piatti locali fumanti e il brusio della gente, ci godiamo una cena autentica a base di pesce, immersi nella vita vera della città.

Hong Kong, in un solo giorno, ci ha regalato tutto: caos, bellezza, tradizione e modernità. E la sensazione è che ci sia ancora tantissimo da scoprire.