"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"
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domenica 15 marzo 2026

15 marzo 2026. Lantau (Big Buddha)

 Oggi deciso, si va nell'isola di Lantau a poco meno di 30 km da noi. Qui, nella vetta più alta, il Ngong Ping si trova una bellissima statua di bronzo alta 34 metri del Buddha.

Pesa 250 tonnellate ed è in posizione di "benedizione e compassione". Il Buddha, la sua rappresentazione, viene declinata in una moltitudine di posizioni. Dipendentemente da questo essa ha un significato. E a sua volta ogni particolare delle rappresentazioni (orecchie, viso, occhi, sguardo, mani, gambe incrociate o allungate, e così via) hanno un significato. È simbolismo all'ennesima potenza. Qui è maestosa ma sempre raffinata in grado di trasmettere a chi la osserva, un piacevole stato di pace, amorevolezza, compassione.
Per arrivare ai suoi piedi, 268 gradini, e un viaggio di circa un'ora tra autobus e, chi vuole, funicolare finale. Intorno a questa mastodontica statua, si sviluppa un piccolo villaggio fatto per i turisti. Negozi di souvenir, carissimi rispetto a quelli visti in giro, ristoranti, e tanta gente. Proprio sotto alla statua invece c'è una sala con un itinerario obbligato in cui si descrivono le fasi di creazione e lavorazione del sito, e tante foto di persone che non abbiamo capito bene chi fossero. Sull'altro versante invece, scesi i 268 gradini, si trovano due templi. Il primo è di Po Lin
Il secondo, posto in successione al precedente, è il "tempio dei 10.000 Budda. Non so se la cifra è esatta ma sicuramente ce ne sono tantissimi. Davanti all'ingresso 5 belle statue dorate fanno da fulcro per altre che le circondano. Sulle pareti, piccolissime nicchie con piccoli budda, tantissimi. I templi sono bellissimi, come sempre abbiamo visto nei paesi di religione buddista. Unica differenza è che qui, aime', si entra con le scarpe. Tutta la spiritualità vista in altri paesi si adegua all'andamento della richiesta turistica.
 Non si ama stare scalzi nei templi ma è una regola comportamentale imprescindibile di questa religione comodissima Nel percorso di andata così come al rientro, guardando fuori dal finestrino, abbiamo capito che c'è tanto verde, ci sono spiaggette carine e zone molto belle. Nota stonata, ma non troppo, i tantissimi palazzi. Pennoni che si succedono uno dietro l'altro. Quanto è grande questo posto. Attraversiamo il futuristico ponte con tiranti e km e km. Rientriamo alle 18.00 circa. Un caffè in hotel e poi ci rituruffiamo per strada. Direzione "Avenue of Stars" dove ci sono le impronte di persone famose del cinema e della musica cinese. Ma non siamo qui per questo. Siamo venuti per assistere alla "Sinfonia delle luci".
Ogni sera alle 20.00 per circa 10 minuti c'è un concerto luminoso che accende al giorno l'intera città :MA DOVE!!!?!?!. Praticamente gli edifici ei grattaceli si illuminano di luci e colori ma la musica praticamente è assente. Si sente un cappero di brusio, ci sono un paio di laser fievoli che vanno a destra a manca e poi boh, e non si capisce né quando inizia né quando finisce. Insomma, bisogna essere proprio magnanimi per dire che è bello.

Finita sta cosa, si va a piedovia verso il Temple Street Market. Giretto e girettino, due dolcetti da mangiare più tardi con un caffè in camera e buonanotte al secchio.